LAZIO

Presidente della Giunta Esecutiva della Sezione Lazio

Ing. Enrico Pagliari
Tel. 320 4335216

Consiglieri

Ing. Edoardo Mazzia

Ing. Lauragrazia Daidone

Tel. 06 8271773

E-mail: segreteria.lazio@aiit.it

CORSO PER ENERGY MANAGER ED AUDITOR ENERGETICO – Roma – Marzo 2017
27/02/2017

ROMA – 2017
8, 14, 15, 29 e 30 Marzo

Sede: ASSTRA – Roma
Piazza Cola di Rienzo 80/a
[Metro A, fermata Lepanto]

1. Obiettivi del corso di formazione
Il corso persegue la finalità di fornire agli interessati un aggiornamento professionale per la gestione delle problematiche energetiche destinato al Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (in genere chiamato Energy Manager, introdotto con la legge 10/91 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”), ai responsabili della gestione delle infrastrutture e degli automezzi.
La nomina degli Energy Manager è obbligatoria anche per il Settore dei Trasporti, in particolare per le Aziende che abbiano avuto nell’anno precedente, un consumo superiore a 1.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio). E’ facoltà delle Aziende che non hanno superato tali consumi nominare comunque l’Energy Manager. La figura dell’Energy Manager è fondamentale per supportare le imprese nell’attuare politiche di riduzione dei consumi energetici – e dunque dei costi – e nel tenere conto in modo efficiente dell’energia in tutte le fasi della produzione o della gestione degli edifici. Si tratta di un profilo di alto livello, con competenze manageriali, tecniche, economico-finanziarie, legislative e di comunicazione che supporta i decisori aziendali nelle politiche e nelle azioni collegate all’energia.
Inoltre, il corso permette di acquisire le competenze necessarie alla formazione della figura professionale dell’Energy Auditor secondo il D.Lgs. 102/2014, ai sensi della norma tecnica di riferimento (UNI CEI EN 16247 – Parte 5, “Competenze degli Auditor Energetici”).
L’Energy Auditor rappresenta, dal 19 luglio 2016, una delle figure che garantisce la possibilità alle Aziende associate di continuare a condurre internamente la Diagnosi Energetica, in conformità ai criteri minimi dettati dall’allegato 2 del D.Lgs 102/2014 ed allineata con la serie di norme tecniche di riferimento (UNI CEI EN 16247).
Il corso è stato strutturato considerando le necessità e le problematiche che emergono in un modello aziendale come quello delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale.
A chi è rivolto:
–  Energy manager con comprovata esperienza professionale
–  Nuove figure professionali che saranno introdotte al mondo degli Energy Manager e dell’Efficienza Energetica attraverso una prima giornata di corso propedeutica
–  Nuove figure professionali che operano all’interno della propria Azienda come Energy Auditor o Referenti della Diagnosi Energetica
–  Consulenti di Aziende che desiderano perfezionare le proprie competenze acquisendo specificità legate al settore del TPL
–  Professionisti
Dal punto di vista dell’Azienda di Trasporto Collettivo il corso consentirà di
–  Ottimizzare i processi produttivi e le prestazioni del servizio attraverso una gestione ottimale dei consumi energetici e dei costi generati
–  Aumentare il livello di integrazione con altre funzioni aziendali
–  Favorire e sostenere la crescita professionale del Personale
–  Garantire e certificare il livello di competenza del Personale

Dal punto di vista del Partecipante il corso consentirà di

1. Aggiornare la propria qualifica professionale alla luce delle evoluzioni normative e delle novità del settore

2. Cogliere spunti, riflessioni e considerazioni che potranno essere messi in pratica nella propria realtà operativa

3.  Confrontarsi con esperti del settore

 

  1. Struttura e caratteristiche del corso di formazione, frequenza e valutazione finale

Il corso di formazione ha la durata di 5 giornate per un totale di 40 ore di formazione specialistica che integrano aspetti gestionali, organizzativi e tecnici.

Ai fini del necessario accertamento dell’efficacia formativa dei partecipanti, alla fine di ogni modulo, sono previsti dei TEST SPECIFICI per l’autovalutazione dell’apprendimento costituiti da 20 domande a risposta multipla, di cui una esatta, con l’obbligo di almeno il 75 % di risposte esatte. Sono anche previste delle ESERCITAZIONI PRATICHE DI GRUPPO con sviluppo di casi studio inerenti agli argomenti trattati.

I partecipanti dovranno, inoltre, esprimersi su appositi modelli reimpostati dal CNI, sulla qualità percepita su alcuni aspetti del corso (organizzazione, docenti, …).

Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza utile ai fini della dimostrazione dell’aggiornamento ed arricchimento delle competenze professionali, in merito al tema del corso.

  1. Docenti

Il corso, organizzato da AIIT con la collaborazione di ASSTRA ed ASSTRA Service S.r.l., si avvale di docenti CONSIP, ENEA, FIRE, ed Esperti con lunga esperienza professionale e/o aziendale.

 

  1. Finanziamenti

Il corso è finanziabile attraverso i FONDI INTERPROFESSIONALI per la formazione continua (es. Fonservizi e altri Fondi). Per chiarimenti su come accedere a questi fondi è possibile rivolgersi in ASSTRA Service al Dott. Domenico Scalfaro (3299026950; e-mail scalfaro@asstra.it).

  1. CFP ORDINE INGEGNERI

La partecipazione al Corso consente agli Ingegneri di ottenere 34 Crediti Formativi Professionali ai fini dell’aggiornamento professionale ai sensi del DPR 137/2012.

 

PER SCARICARE IL PROGRAMMA CLICCA QUI

 

Segreteria Organizzativa: Tel. 06.68603556

Email: segreteria@aiit.it

 

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Comunicato Stampa AIIT – INU: Linea C: quale futuro?
13/01/2017

                               

 

COMUNICATO STAMPA

 

Linea C: quale futuro?

Il dibattito pubblico cui stiamo assistendo sul progetto della terza linea metropolitana di Roma merita una presa di posizione delle Associazioni dei tecnici del settore per liberare il campo da ideologiche genericità

 

Il tema della linea C a Roma è sempre più d’attualità. Il perdurare dei lavori e l’incertezza sul futuro dell’infrastruttura hanno, infatti, ravvivato il dibattito delle ultime settimane. Meritano attenzione, tra le altre, alcune dichiarazioni di importanti esponenti dell’amministrazione capitolina:

  • Il 4 novembre la Sindaca Virginia Raggi ha dichiarato che il Comune intende continuare la realizzazione della linea fino alla stazione Fori Imperiali per poi “ragionare su come proseguire”.
  • L’8 novembre Paolo Berdini, Assessore all’Urbanistica e alle Infrastrutture, ha proposto di deviare la metro da San Giovanni verso Piramide e farla proseguire fino a Corviale.
  • Il 1 dicembre Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità, ha manifestato l’interesse a valutare un passaggio della linea sotto Via del Corso per poi connetterla alla linea A alla stazione Flaminio.
  • Il 10 dicembre Linda Meleo, Assessora alla Città in Movimento, ha dichiarato che sicuramente la linea arriverà alla stazione Fori Imperiali, dopodiché le varie alternative possibili saranno presentate ai cittadini affinché questi possano esprimere la propria opinione.

L’impressione è quindi quella che si “navighi a vista”, senza una visione strategica di lungo periodo che un’opera come questa necessiterebbe.

Sarebbe invece proprio questo il momento di raddrizzare la barra di un progetto complesso che stenta a vedere la sua piena realizzazione. E’ da poco trascorsa infatti, la scadenza prevista dagli accordi tra Roma Capitale e il contraente generale secondo i quali ciascuna delle due parti può recedere dal contratto per la parte della residua tratta T2 da Venezia – Clodio/Mazzini che non fosse ancora finanziata entro il 31/12/16 (quindi tutta la T2, con l’esclusione della stazione Venezia).

L’Amministrazione ha oggi la possibilità di verificare e aggiornare il progetto, sia nelle sue componenti trasportistiche e urbanistiche, sia – e soprattutto – in quelle contrattuali. AIIT Lazio e INU Lazio ritengono, tuttavia, che solamente liberando il campo da ideologiche genericità tale occasione possa trasformarsi realmente in un’opportunità per la Città.

La scelta su come completare il tracciato della linea C avrà, infatti, un impatto decisivo sul futuro sviluppo urbanistico di Roma città capitale e metropolitana. Una linea metropolitana non è solo un mezzo per andare più rapidamente e con minori costi ambientali e sociali da un punto all’altro della metropoli; è anche lo spazio urbano quotidianamente più frequentato dalle persone, è fattore di identità, è lo strumento fondamentale della accessibilità urbana.

Una metropoli più accessibile è più libera, più giusta, più solidale. Traguardi da cui siamo lontani ma che devono tornare nel nostro orizzonte. Il sistema del trasporto pubblico è componente essenziale e irrinunciabile del welfare urbano. Da decenni il traffico e l’accessibilità sono per i romani il problema primario, ma le politiche volte ad affrontarlo sono state troppo discontinue e ancora poco efficaci. Esse richiedono solidità di impostazione, continuità di investimenti, rigore di controlli.

Nel Piano regolatore vigente la rete del trasporto pubblico in sede propria è priorità fondamentale. Assieme alla rete ecologica e al policentrismo è uno dei tre pilastri che sostengono l’idea di Città metropolitana espressa dal Piano stesso. E’ evidente che dalla sua elaborazione e approvazione molte cose sono cambiate e nuove sfide si sono imposte: ciò implica la verifica e l’aggiornamento delle componenti operative del Piano e non minore attenzione alle componenti strutturali, la cui impostazione si ritiene tuttora valida. Di queste la rete del trasporto su ferro è parte fondamentale, e irrinunciabile si pone il completamento della linea C.

AIIT Lazio e INU Lazio non ritengono indiscutibile il mantenimento del tracciato previsto nell’ansa barocca e in Prati. Tuttavia le diverse e confliggenti alternative recentemente avanzate denunciano una grave carenza di dettagliate analisi in merito. E’ certamente possibile che alla luce dello sviluppo urbanistico della Città nell’ultimo decennio altre esigenze siano sorte: ma solo un’approfondita analisi tecnico-economica, che fornisca risposte esaurienti all’attuale domanda di trasporto, potrà dare risposta a questi dubbi.

La via, quindi, non può essere certo quella di ricercare in maniera semplicistica soluzioni solo apparentemente meno complesse o meno costose. Ogni alternativa può essere in via teorica preferibile all’altra, ma solo dopo aver analizzato nel dettaglio gli scenari urbanistici e trasportistici di lungo periodo si potrà prendere una decisione.

La scelta non può essere, quindi, assolutamente delegata, per esempio, a un “sondaggio” cittadino. La linea metropolitana della Capitale d’Italia è l’asse portante del trasporto e dello sviluppo urbanistico: il potenziale beneficio alla collettività nel suo insieme non può essere compromesso da interessi di singoli o da una non conoscenza dello scenario complessivo. La cittadinanza va informata, “formata” e ascoltata, ma la scelta dovrà inevitabilmente rimanere in capo all’Amministrazione e ai suoi tecnici.

In tale contesto, inoltre, il cosiddetto “rischio archeologico” romano non va visto come un vincolo insuperabile. Il recente progetto della stazione “archeologica” Amba Aradam testimonia come la linea metropolitana sia una meravigliosa opportunità per valorizzare tesori fino a ora sconosciuti.

Va sottolineato, infine, che il sistema tranviario, talvolta proposto come soluzione alternativa per completare in tempi “rapidi” la rete principale del trasporto pubblico romano, non può essere considerato di per sé risolutivo. La capacità di trasporto di una tramvia è infatti di 3/4 volte inferiore a quella di una metropolitana. Le tranvie sono quindi complementari alla rete portante metropolitana, ma non si può ipotizzare alcuno scenario in cui, per esempio, la linea C si arresti ai Fori Imperiali e la domanda venga servita in maniera efficace con un sistema più leggero. Numerosi sono i corridoi che potrebbero essere serviti efficacemente da linee tramviarie, ma sempre nell’ambito di uno scenario in cui la rete portante è stata completata coerentemente agli obiettivi trasportistici e urbanistici.

AIIT Lazio e INU Lazio ritengono che questo sia il momento di ridare nuova linfa al progetto, non di prendere decisioni affrettate che rischiano di penalizzarne l’efficacia o, peggio, di affossarlo definitivamente, con conseguenze negative che pagherebbero le generazioni future. La possibilità di recedere dal contratto potrebbe, quindi, essere l’occasione giusta anche considerando che la soluzione del Contraente Generale, figlia di una ideologia che metteva in un angolo la Pubblica Amministrazione per affidare tutto, progettazione definitiva, esecutiva, sondaggi archeologici, esecuzione e così via, a un unico soggetto imprenditoriale, ha mostrato i suoi limiti proprio nella vicenda della linea C.

 

 

AIIT (Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti) da 60 anni si propone come punto di riferimento e di incontro tra gli esperti del settore e tra tutti coloro che sono interessati ai problemi di mobilità, traffico e trasporti. L’attività dell’AIIT è finalizzata a: servire e migliorare la mobilità delle persone e delle merci in termini di sicurezza, fluidità e confort, nel rispetto dell’ambiente; promuovere l’impiego delle tecnologie più appropriate all’ingegneria del traffico, delle infrastrutture e dei trasporti; costituirsi come punto di incontro tra gli esperti e tutti coloro che sono interessati ai problemi della mobilità; tutelare e promuovere l’immagine e l’attività degli ingegneri che si occupano di traffico, infrastrutture e trasporti. A tale scopo, l’AIIT promuove attività culturali, favorisce lo sviluppo di attività di ricerca, formazione ed informazione, individua strategie e piani di intervento per la soluzione dei problemi della mobilità. Inoltre, l’Associazione vigila sulle proposte formulate e sugli interventi effettuati nel settore da parte degli organismi competenti e promuove azioni a livello politico, legislativo e normativo per il corretto sviluppo della mobilità.

Per conoscere l’attività dell’Associazione visita http://www.aiit.it

 

L’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) è stato fondato nel 1930 per promuovere gli studi edilizi e urbanistici, e diffondere i princìpi della pianificazione. Lo Statuto definisce l’INU come Ente “di alta cultura e di coordinamento tecnico giuridicamente riconosciuto”. L’INU è organizzato come libera associazione di Enti e persone fisiche, senza fini di lucro. In tale forma l’Istituto persegue con costanza nel tempo i propri scopi statutari, eminentemente culturali e scientifici: la ricerca nei diversi campi di interesse dell’urbanistica, l’aggiornamento continuo e il rinnovamento della cultura e delle tecniche urbanistiche, la diffusione di una cultura sociale sui temi della città, del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali.

Per conoscere l’attività dell’Istituto visita http://www.inu.it/ e http://lazio.inu.it/

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il “Manifesto AIIT” per i candidati Sindaco al Comune di Roma
06/06/2016

La Sezione Lazio dell’AIIT (Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti, www.aiit.it) presenta a tutte le forze politiche impegnate nelle prossime elezioni per il Sindaco di Roma il Manifesto delle politiche sostenibili in tema di mobilità.
Il documento stila in modo chiaro e puntuale le priorità per il governo della città su quattro filoni: indirizzi e interventi generali, la regolamentazione, il controllo/gestione e le infrastrutture. Le proposte vertono soprattutto su: la gestione ed il corretto mantenimento delle infrastrutture e dei servizi esistenti; il completamento delle opere non portate a termine; l’integrazione della pianificazione della mobilità con quella urbanistica, in riferimento all’intera area metropolitana;il coinvolgimento dei privati nel finanziamento degli interventi.
Il Manifesto programma nel tempo le azioni necessarie per assicurare alla Capitale un futuro sostenibile. Nel breve/medio termine le proposte riguardano: ripristino delle attività di manutenzione ordinaria sia per le infrastrutture stradali che per i servizi di trasporto; drastica funzione di rafforzamento del controllo da parte della vigilanza in la collaborazione degli ausiliari del traffico con funzioni più ampie; estensione delle isole ambientali (limite a 30km/h) con nuova organizzazione degli accessi, degli schemi di circolazione e delle sezioni stradali; congruità sui limiti di velocità con solo tre fasce (30, 50 e 70 km/h); realizzazione di aree di sosta a raso fuori delle sedi stradali; incremento dei sistemi di condivisione dei mezzi (bike & car sharing); uso di sistemi tecnologici (ITS) per itinerari, orari e passeggeri sui mezzi pubblici; ripristino delle attività della Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale.
Per il lungo termine: completamento dell’anello ferroviario con interventi infrastrutturali e tecnologici per il potenziamento e la razionalizzazione dei servizi metropolitani e regionali; completamento della metro C  con il tratto già previsto e finanziato fino a Piazza Venezia, definendo la direttrice del proseguimento per una tempestiva programmazione; aumento di capacità delle linee metropolitane in esercizio con acquisizione di nuovo materiale rotabile e interventi tecnologici sulle linee; realizzazione di una rete di linee tranviarie moderne integrate e connesse con il trasporto collettivo, valutando la fattibilità tecnico-economica e la priorità di esecuzione; realizzazione di aree di sosta in struttura; ripristino/realizzazione/completamento dei percorsi tangenziali stradali a ridosso del Centro Storico; realizzazione di una rete di percorsi pedonali e ciclabili continua e integrata, con i reali punti di origine/destinazione degli spostamenti.

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Seminario: Il Piano della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica della Regione Lazio
30/03/2016

l’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) in collaborazione con l’L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma , il 06/04/2016 propone ai propri iscritti un seminario tecnico gratuito sul tema del Piano della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica della Regione Lazio.
Ad un anno dalla presentazione della metodologia innovativa (pianificazione di tipo backcasting e crowsourcing per la raccolta di informazioni e proposte da parte degli enti, associazioni e cittadini) il PRMTL della Regione Lazio entra nella fase strategica.
Dopo un lungo lavoro di elaborazione e di partecipazione, è infatti finalmente pronto lo Schema di Piano che contiene gli interventi di tipo infrastrutturale, gestionale e normativo di breve, medio e lungo termine. Lo Schema è inteso a realizzare l’integrazione dei vari modi di trasporto, configurando un sistema coordinato di trasporti funzionale alle previsioni di sviluppo socio-economico e di riequilibrio territoriale della regione.
Il seminario espone i contenuti entrando nel dettaglio di tutte le componenti del trasporto.
L’evento si svolgerà presso Automobile Club d’Italia Sala Assemblea (6° piano) Via Marsala, 8 – Roma

Scarica il programma

per contatti:segreteria.lazio@aiit.it

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Seminario: Quali strade per il Tram moderno?
04/02/2016

L’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) Sezione Lazio, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, il 03/03/2015 propongono ai propri iscritti un seminario tecnico gratuito sul tema dei sistemi di trasporto locale su ferro. La partecipazione al seminario rilascia n. 4 CFP, ai fini dell’aggiornamento delle competenze professionali.
Per gli aspetti sistemici e finanziari viene trattato il tema dei nodi, che idonee scelte urbanistiche possono trasformare da meri punti di scambio a densi e ben accessibili luoghi di residenza e di attività, capaci non solo di razionalizzare gli spostamenti ma anche di finanziare le infrastrutture di trasporto.
Si tratteranno poi nuovi modi di essere delle ferrovie regionali, che ne possono rivitalizzare la funzione. In particolare si esamineranno le prospettive italiane per la riqualificazione delle linee esistenti andando oltre la logica dei “rami secchi” facendo tesoro dell’esperienza maturata in Germania, Francia e Spagna circa le cosiddette ferrovie leggere (tram-treno o treno-tram).
Infine, nel quadro del ritorno del tram, si affronta la problematica della compatibilità, sotto vari aspetti, delle moderne tramvie con il tessuto dei centri storici: alla presentazione di alcune realizzazioni europee segue l’approfondimento di due casi italiani, oggetto di vivo dibattito.

Data e sede dell’evento: Giovedì 3 Marzo 2016 – Automobile Club d’Italia Sala Assemblea (6° piano) Via Marsala, 8  Roma

E’ possibile di seguito scaricare il programma dell’evento.

Per informazioni: segreteria.lazio@aiit.it

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Visita tecnica presso il Centro di Guida Sicura ACI-SARA Vallelunga
07/01/2016

Segnaliamo la visita tecnica gratuita – organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in collaborazione con la Sezione AIIT Lazio – presso il Centro di Guida Sicura ACI-SARA Vallelunga, in programma per il giorno 28 gennaio 2016 e riservata unicamente agli iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e/o all’AIIT in regola con le quote associative.

Il Centro di Guida Sicura ACI-SARA di Vallelunga è una delle struttura all’avanguardia in Europa che impiega le più moderne tecnologie per formare i conducenti di ogni tipo di veicolo: auto, moto, scooter, veicoli industriali, camper e furgoni, autobus.

Il programma prevede un Seminario introduttivo di presentazione del Centro di Guida Sicura ACI-SARA: la struttura, le tecnologie impiegate, il modello didattico ed i criteri formativi; i moduli formativi. Successivamente verrà effettuata la visita guidata al Centro e dimostrazioni di guida sicura.

E’ possibile scaricare di seguito la locandina dell’evento.

Per informazioni: segreteria.lazio@aiit.it

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Il modo migliore per celebrare i duecento anni del “Genio Civile” 1815-2015 con un ciclo di tre seminari. Il primo incontro: Il contributo delle infrastrutture nell’unità d’Italia dal 1815-1915/1918.
02/11/2015

Il modo migliore per celebrare i duecento anni 1815-2015 del “Genio Civile” con un ciclo di tre seminari.

Segnaliamo il primo seminario “1815 – 1915/1918: Il contributo delle infrastrutture all’unità d’Italia” che si terrà a Roma – presso Automobile Club d’Italia Via Marsala, 8 – il 12 Novembre 2015.
l’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) in collaborazione con L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e l’Associazione del Genio Civile (AGC), propone un seminario tecnico gratuito sul tema “1816-2015: Duecento anni di infrastrutture di trasporto”.
Il “Genio Civile” fu istituto dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I°, con la Regia Patente del 19 marzo 1816 si dispose che “la direzione e la sorveglianza dei pubblici lavori” (fino allora affidata al genio militare) “venisse esercitata, per quanto riguarda le opere di pace, da un corpo d’ingegneri civili”, posto dapprima all’interno del Ministero della Guerra, poi nel del Ministero dell’Interno ed infine nel Ministero dei Lavori Pubblici, istituito nel 1848. Numerosissimi sono stati gli interventi realizzati dal Genio Civile in tutti i settori dell’ingegneria: ferrovie e strade, (inclusi ponti e gallerie), porti, acquedotti, dighe, opere di difesa fluviale e di bonifica, ospedali, scuole, università ed altri edifici pubblici. Furono creati “Uffici speciali del Genio Civile” per realizzare gli interventi conseguenti agli eventi calamitosi e quelli di ricostruzione dopo le due guerre mondiali.

Tutti i lavori furono progettati e diretti dal Genio Civile, alcuni di essi, quelli maggiormente impegnativi, furono addirittura eseguiti direttamente dalle maestranze dipendenti dal Ministero dei Lavori Pubblici. Basti ricordare in proposito il traforo ferroviario del Frejus che, unitamente al Canale di Suez, è stata considerata la più importante opera d’ingegneria dell’800. Ripensando a tutte le opere eseguite, quello che emerge maggiormente, è la qualità progettuale inquadrata nell’ambito di normative e regole di estrema chiarezza attraverso cui è stato possibile una puntuale esecuzione “a regola d’arte”, il contenimento dei costi nei limiti della spesa programmata e la celerità di esecuzione che in alcuni casi ha persino anticipato le scadenze contrattuali.

Un esempio per tutti: la rete ferroviaria, dopo il 1860 è passata da 1.800 km a 10.500 km nel 1885: in venticinque anni 8.700 km, con una media annua di 350 km/anno (velocità di esecuzione di tre volte superiore a quella sia pur rilevante dell’Autostrada del Sole” realizzata però cento anni dopo). Il modo migliore per celebrare i duecento anni del “Genio Civile” è senza dubbio quello di divulgare in modo diffuso e soprattutto tra le giovani generazioni il “patrimonio scientifico, tecnico e amministrativo e le esperienze maturate in due secoli” da tale fondamentale Istituzione. Questo è lo scopo principale che si è posto l’Associazione del Genio Civile, istituita a Roma lo scorso 24 giugno e che inizia le celebrazioni del “bicentenario” con un ciclo di tre Seminari:

1°Seminario: “1815 – 1915/1918: Il contributo delle infrastrutture all’unità d’Italia”.
(giovedì 12 novembre 2015 ore 14,30 – 19,00 – Roma)

2. Seminario: “1919 – 1965: La ricostruzione dopo le due guerre mondiali”.

3. Seminario: “Le infrastrutture negli ultimi cinquanta anni e la situazione attuale”.

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Seminario: “Messa in sicurezza delle gallerie stradali” – Roma, 28/10/15
09/10/2015

Segnaliamo il seminario “Messa in sicurezza delle gallerie stradali”, che si terrà a Roma – presso Automobile Club d’Italia Via Marsala, 8 – il  28 Ottobre 2015.

Il seminario si propone di verificare a che punto siamo con l’adeguamento delle gallerie alle nuove regole, quali sono le principali criticità riscontrate tra i diversi gestori, esaminando anche lo stato dell’arte delle altre gallerie italiane non comprese nella rete TERN, ad es. le gallerie urbane.

E’ possibile di seguito scaricare il programma.

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Seminario tecnico “Il pedaggio autostradale”
23/06/2015

Il prossimo venerdi 3 luglio 2015 la sezione Lazio dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti in collaborazione con l’ L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e l’AISCAT, propone ai propri iscritti un seminario tecnico gratuito sul tema della Il pedaggio autostradale. Il pedaggio autostradale Uno strumento per il miglioramento della qualità del servizio stradale in collaborazione con Aiscat. E’ ormai acclarato che, in tempi di ristrettezze economiche, le concessioni autostradali a pedaggio siano il solo sistema per poter garantire gli investimenti necessari a ottenere elevati livelli di qualità, sia in termini di fluidità che di sicurezza e confort di viaggio.
Il seminario – primo di una serie che AIIT Lazio e AISCAT hanno in programma sul tema delle concessioni autostradali – prende spunto da un recente studio effettuato da PwC per conto di ASECAP in cui è chiaramente delineato l’attuale quadro europeo e sono evidenziate criticità e potenzialità del sistema delle concessioni.
La prima parte del seminario si completa poi con un ampio excursus sul quadro normativo europeo, con particolare riferimento allo stato di attuazione delle direttive in tema di pedaggiamento. Sarà, infine, presentato lo stato dell’arte in tema di sistemi di esazione.
Nella seconda parte si presenteranno i risultati dell’applicazione del pedaggio sulle autostrade italiane in termini di sviluppo del territorio e di miglioramento della sicurezza della circolazione. Per finire, saranno presentate le possibili applicazioni future degli ITS a livello autostradale.
Il seminario si terrà presso Automobile Club d’Italia Sala Assemblea Via Marsala, 8 – Roma

E’ possibile di seguito scaricare il programma.

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Workshop: La strada: mobilità sostenibile e fruibilità dello spazio pubblico – Roma 21/05/2015
08/05/2015

Vi segnaliamo il workshop ” La strada: mobilità sostenibile e fruibilità dello spazio pubblico” che si terrà Giovedì 21 Maggio, 11:00-13:00 / 14:00-16:00 in collaborazione con INU, per gli interventi conclusivi della Biennale Spazio Pubblico 2015 presso la facoltà di ARCHITETTURA – ROMA TRE (Ex-Mattatoio) LARGO GIOVANNI BATTISTA MARZI, 10.

Il workshop, coordinato dall’ing. E. Pagliari – Presidente della Giunta della Sezione Lazio, prevede interventi di Soci AIIT e del Presidente AIIT Ing. Mantovani.
L’organizzazione della mobilità nelle grandi aree urbane richiede ormai drastici interventi, sia a livello di sostenibilità ambientale che in termini di accessibilità, fruibilità e sicurezza.
La problematica della sostenibilità rimanda ad una sostanziale redistribuzione dei pesi tra le diverse modalità del trasporto urbano, incrementando non solo il TPL (trasporto pubblico locale) ma anche le altre forme alternative di mobilità, tra cui la bicicletta, rispetto alla quale molte città europee hanno già sviluppato programmi ed interventi efficaci e significativi. La problematica dell’accessibilità (intesa come fruibilità dello spazio pubblico da parte di tutti) non riguarda solo la praticabilità e la sicurezza pedonale delle strade, ma anche la riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei cittadini, in un diverso rapporto tra gli spazi d’uso collettivo e gli spazi privati dell’abitare e del lavorare. Su queste due problematiche si è ormai consolidato, nelle idee degli urbanisti e dei trasportisti più attenti, un nuovo modello di riorganizzazione della mobilità urbana, basato sulla netta distinzione tra le grandi arterie urbane di scorrimento veloce e le zone dedicate alla varie attività residenziali, produttive e terziarie, caratterizzate da una mobilità locale a bassa velocità e da elevati standard di accessibilità, distribuzione, sicurezza, praticabilità e sostenibilità per tutti.

 

 

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Visita tecnica Centro Sperimentale Stradale dell’ANAS a Cesano (RM) – Giovedì 18/06/2015
07/05/2015

Vi segnaliamo la visita tecnica al Centro Sperimentale Stradale dell’ANAS a Cesano (RM), che si terrà il giorno 18 giugno 2015. La visita è riservata agli iscritti all’AIIT e all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma.

Il Centro Sperimentale Stradale (CSS) di Cesano si occupa storicamente di controlli su materiali da costruzione, in particolare quelli impiegati in campo stradale. Le esperienze acquisite, le moderne attrezzature in dotazione, gli evoluti sistemi informatici utilizzati nonché le aperture ai nuovi indirizzi di rilievo di stato e di controllo delle lavorazioni con macchine ad Alto Rendimento consentono al Centro di configurarsi come un polo di riferimento per qualificati servizi di consulenza, sia per la realizzazione di prove sperimentali che per il lavoro di routine eseguito con criteri avanzati.
Il CSS costituisce il punto di riferimento scientifico, tecnico e di supporto a livello nazionale per tutte le attività concernenti la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture viarie ed è il soggetto certificatore del rispetto delle norme tecniche e dei criteri di qualità nella realizzazione di nuovi interventi.
Dopo un breve seminario introduttivo, tenuto dai tecnici dell’ANAS, la visita si concentrerà in particolare sui seguenti aspetti:
– laboratori (segnaletica e pavimentazioni)
– macchine ad Alto Rendimento (ERMES, Equipment for Routine evaluation of Macrotexture,     Eveness and Skid resistence; TIRESIA; DELPHI, Deleineation Photometric Instrument; THETIS, Thickness Evaluation Tecnology and Investigation radar System; FWD, Falling Weight Deflectometer)
– barriere di sicurezza

E’ possibile di seguito scaricare la locandina.

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Seminario “La sicurezza dei veicoli Stato dell’arte, aspetti tecnici e normativi” – Roma 30/04/2015
22/04/2015

Segnaliamo il seminario tecnico, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in collaborazione con la Sezione AIIT Lazio, sul tema: “La sicurezza dei veicoli”, che avrà luogo  presso la sede dell’ACI, via Marsala 8 in data 30 aprile p.v.

Il veicolo costituisce uno dei tre pilastri della sicurezza stradale. Nella classica schematizzazione dell’incidentalità stradale, assieme all’infrastruttura stradale e all’uomo, il veicolo rappresenta uno degli elementi che vengono analizzati nell’analisi delle possibili cause di incidente. Nel confronto con gli altri elementi sono usuali le considerazioni che affermano che negli ultimi 50 anni i progressi più evidenti in termini di sicurezza, attiva e passiva, sono stati compiuti sui veicoli e sulle innovazioni tecnologiche ad essi applicate. Il seminario si propone di verificare quanto questa affermazione sia veritiera analizzando lo stato dell’arte della sicurezza dei veicoli sia dal punto di vista delle normativa che delle tecnologie. Ad una panoramica delle normative di omologazione vigenti seguirà una illustrazione del programma EuroNCAP, sistema di valutazione della sicurezza dei veicoli nuovi. Di seguito verrà approfondito il discorso delle conformità dei veicoli nuovi e di quelli incidentati, e quello dei pregi e difetti dei veicoli immessi sul mercato.

Di seguito è possibile scaricare il programma.

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