Il modo migliore per celebrare i duecento anni del “Genio Civile” 1815-2015 con un ciclo di tre seminari. Il primo incontro: Il contributo delle infrastrutture nell’unità d’Italia dal 1815-1915/1918.

Il modo migliore per celebrare i duecento anni del “Genio Civile” 1815-2015 con un ciclo di tre seminari. Il primo incontro: Il contributo delle infrastrutture nell’unità d’Italia dal 1815-1915/1918.
Pubblicato il 02/11/2015, da , in LAZIO

Il modo migliore per celebrare i duecento anni 1815-2015 del “Genio Civile” con un ciclo di tre seminari.

Segnaliamo il primo seminario “1815 – 1915/1918: Il contributo delle infrastrutture all’unità d’Italia” che si terrà a Roma – presso Automobile Club d’Italia Via Marsala, 8 – il 12 Novembre 2015.
l’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) in collaborazione con L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e l’Associazione del Genio Civile (AGC), propone un seminario tecnico gratuito sul tema “1816-2015: Duecento anni di infrastrutture di trasporto”.
Il “Genio Civile” fu istituto dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I°, con la Regia Patente del 19 marzo 1816 si dispose che “la direzione e la sorveglianza dei pubblici lavori” (fino allora affidata al genio militare) “venisse esercitata, per quanto riguarda le opere di pace, da un corpo d’ingegneri civili”, posto dapprima all’interno del Ministero della Guerra, poi nel del Ministero dell’Interno ed infine nel Ministero dei Lavori Pubblici, istituito nel 1848. Numerosissimi sono stati gli interventi realizzati dal Genio Civile in tutti i settori dell’ingegneria: ferrovie e strade, (inclusi ponti e gallerie), porti, acquedotti, dighe, opere di difesa fluviale e di bonifica, ospedali, scuole, università ed altri edifici pubblici. Furono creati “Uffici speciali del Genio Civile” per realizzare gli interventi conseguenti agli eventi calamitosi e quelli di ricostruzione dopo le due guerre mondiali.

Tutti i lavori furono progettati e diretti dal Genio Civile, alcuni di essi, quelli maggiormente impegnativi, furono addirittura eseguiti direttamente dalle maestranze dipendenti dal Ministero dei Lavori Pubblici. Basti ricordare in proposito il traforo ferroviario del Frejus che, unitamente al Canale di Suez, è stata considerata la più importante opera d’ingegneria dell’800. Ripensando a tutte le opere eseguite, quello che emerge maggiormente, è la qualità progettuale inquadrata nell’ambito di normative e regole di estrema chiarezza attraverso cui è stato possibile una puntuale esecuzione “a regola d’arte”, il contenimento dei costi nei limiti della spesa programmata e la celerità di esecuzione che in alcuni casi ha persino anticipato le scadenze contrattuali.

Un esempio per tutti: la rete ferroviaria, dopo il 1860 è passata da 1.800 km a 10.500 km nel 1885: in venticinque anni 8.700 km, con una media annua di 350 km/anno (velocità di esecuzione di tre volte superiore a quella sia pur rilevante dell’Autostrada del Sole” realizzata però cento anni dopo). Il modo migliore per celebrare i duecento anni del “Genio Civile” è senza dubbio quello di divulgare in modo diffuso e soprattutto tra le giovani generazioni il “patrimonio scientifico, tecnico e amministrativo e le esperienze maturate in due secoli” da tale fondamentale Istituzione. Questo è lo scopo principale che si è posto l’Associazione del Genio Civile, istituita a Roma lo scorso 24 giugno e che inizia le celebrazioni del “bicentenario” con un ciclo di tre Seminari:

1°Seminario: “1815 – 1915/1918: Il contributo delle infrastrutture all’unità d’Italia”.
(giovedì 12 novembre 2015 ore 14,30 – 19,00 – Roma)

2. Seminario: “1919 – 1965: La ricostruzione dopo le due guerre mondiali”.

3. Seminario: “Le infrastrutture negli ultimi cinquanta anni e la situazione attuale”.

Scarica il programma.

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